L'In calumniatorem Platonis di Bessarione è stato un testo capitale della storia della cultura occidentale, un testo che garantì il ritorno di Platone e della tradizione platonica nel pensiero occidentale. Dopo secoli nei quali il platonismo aveva avuto infatti un'esistenza sotterranea e limitata a pochi testi disponibili in versione latina, Bessarione - impegnato in una battaglia polemica con il filo-aristotelico Giorgio da Trebisonda, il calunniatore del titolo - si liberò dei limiti angusti dell'occasione polemica, per offrire un compendio e una giustificazione delle dottrine platoniche ai lettori latini. Naturalmente per poter confermare la bontà del platonismo, e salvarlo così dalle accuse di empietà, lussuria e inettitudine lanciate dal Trebisonda, Bessarione aveva bisogno di testimoni adeguati. Per questo l'avvicinamento del platonismo al cristianesimo, e la parallela quanto sottile messa in dubbio dell'analoga convergenza tra aristotelismo e religione cristiana, miravano a confermare nel mondolatinoun antico paradigma interpretativo, che vedeva in Platone un teologo, e in Aristotele un fisico. E nel frattempo l'In calumniatorem rappresentava certo una delle pagine più significative della controversia sull'armonia tra Platone e Aristotele che caratterizzò la prima età moderna. Il presente volume rappresenta la |